Ci sono termini tipici di un particolare dialetto locale, che tuttavia, per vari motivi, divengono universalmente noti. Uno di questi è “picciotto”. Nel dialetto siciliano, sta ad indicare un ragazzo, un bambino, e quasi tutti lo hanno prima o poi sentito pronunciare. Anche grazie a romanzi e film: nella terminologia mafiosa, indica la manovalanza. Ma forse non tutti sanno che “Picciotto” sta ad indicare anche un grande musicista e cantautore.
Picciotto: di chi si tratta?
Picciotto è nato proprio in Sicilia, nel 1982. Come per quasi tutti gli artisti, anche per lui si tratta di un nome d’arte, che gli hanno attribuito i suoi colleghi, in particolare DJ Jad degli Articolo 31. Da allora, tutto il mondo musicale, i social e you tube lo conoscono con questo nome. E su you tube conta migliaia di visualizzazioni con ogni suo video. La sua produzione ufficiale da professionista inizia nel 2012 con alcuni pezzi in dialetto siciliano. Tra questi è utile ricordare “Mica Fazzu a’ Finta”, “Step” e “Tutti Parramu”. Artista particolarmente fertile, esce nel 2016 con il singolo “Sotto Casa Mia”, che attira immediatamente l’attenzione dei grandi media nazionali, compresi Rai e Mediaset. Nel medesimo anno pubblica anche l’album che porta il suo stesso nome. Unendo rap e comicità, nel 2017 esce con “Mi Siddia”. “Rap” esce invece l’anno successivo. Si dedica pure ai live, molti dei quali in Sicilia e Calabria.
La musica rap
Il genere rap è una musica che si va diffondendo sempre più in questi ultimi tempi. Fortemente sincopato, con un monologo che di solito prevale sul canto, ha generalmente un contenuto politico. Le interpretazioni possono ovviamente essere molteplici. Picciotto declina questa caratteristica in modo del tutto singolare, unendo alla battaglia politica anche tematiche fondamentali sul piano etico e sociale.
Picciotto e l’impegno politico
Gli aspetti più evidenti di tipo politico sono apparsi nella produzione più recente di Picciotto. Nel settembre 2022, appena poco prima delle ultime elezioni politiche, esce con un brano ed un videoclip dal titolo “Precario dello Stato”. Il tema è quello del superbonus al 110%, e delle relative difficoltà burocratiche ed economiche create alle aziende. Il complicato meccanismo della cessione dei crediti, i problemi dei cittadini e dei lavoratori sono ben noti. Lo scopo del rapper è quello di spingere la politica ad una maggiore attenzione alle difficoltà create da questi meccanismi. Successo immediato e migliaia di visualizzazioni compensano il suo impegno. Un aspetto politico riguarda pure il suo disco “Don Picciotto”, che mette al centro la responsabilità di coloro che hanno potere decisionale, in qualsiasi campo. Chi guida, infatti, prende decisioni che toccano la vita di tutti.

Le tematiche sociali
La musica di Picciotto, però, non si riduce al solo impegno politico. Grande attenzione riveste il tema della lotta ai tumori, in particolare contro le malattie legate all’amianto. “Sotto Casa Mia” prende il nome proprio dal suo paese, Biancavilla, particolarmente colpito dai tumori provocati dalle fibre di amianto. La sua più recente apparizione, in settembre us con Antonella Clerici, è stata in un evento cui ha partecipato un coro formato da pazienti oncologici. I fondi raccolti aiuteranno la ricerca contro i tumori. Come si vede, un rapper poliedrico e sensibile alle tematiche più scottanti ed attuali.
